Sanzioni dell'Agenzia delle Entrate

Presentare la dichiarazione in ritardo comporta una sanzione dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di 250 euro. E se ci sono errori nel calcolo? L'Agenzia può rettificare i valori e chiedere la differenza — con interessi e sanzioni aggiuntive.

Esempio concreto: su una successione con imposta ipotecaria e catastale di €3.229 (caso standard con un immobile da rendita catastale di €800), presentarla in ritardo può costare da €3.875 a €7.750 solo di sanzioni — più di qualsiasi compenso professionale.

Immobili bloccati per anni

Senza la voltura catastale — obbligatoria entro 30 giorni dalla registrazione — l'immobile resta intestato al defunto. Conseguenze concrete: impossibilità di vendere, difficoltà con le utenze, problemi con il condominio, e niente bonus per ristrutturazione.

Dal 2025, le successioni telematiche prevedono una voltura automatica, ma solo nei casi più semplici. Con più eredi, difformità catastali o intestazioni da correggere, la voltura manuale resta necessaria — e molti "professionisti" la ignorano.

Il "risparmio" che diventa un costo

Chi sceglie il servizio più economico spesso finisce per pagare due volte: una per la pratica fatta male, e una per la dichiarazione integrativa che la corregge. Il costo di un'integrativa comprende imposte, tributi e compenso professionale aggiuntivo — tutto evitabile se la pratica fosse stata gestita correttamente la prima volta.

Come conferma uno dei professionisti più noti del settore: «Spesso mi ritrovo a dover sistemare situazioni intricate, veri e propri casini, e a dover presentare la successione integrativa per correggere errori del personale negligente. A quei livelli di prezzo, non puoi aspettarti più di un paio d'ore di lavoro.»